C’erano una volta le bandiere…

Buongiorno amici.

Gianluigi Donnarumma è stato negli ultimi due anni il portiere titolare del Milan e oggi, a 18 anni, è considerato da tutti uno dei più forti e promettenti calciatori in circolazione a livello mondiale, nel suo ruolo. In Italia, per esempio, se ne parla da tempo come del futuro Buffon.
Da ieri, tuttavia, di Donnarumma si parla perché ha deciso di non rinnovare il suo contratto con il Milan in scadenza nel giugno 2018: questo probabilmente lo porterà ad essere venduto a un’altra squadra già questa estate a prezzo super scontato, e si parla molto della possibilità che vada al Real Madrid.
Se siete su Facebook e Twitter, probabilmente vi sarà capitato di leggere molti messaggi su questa storia, perché la maggior parte dei tifosi del Milan consideravano Donnarumma un simbolo della loro squadra. E hanno preso la notizia di ieri molto male.

Gianluigi Donnarumma detto Gigio è di Castellamare di Stabia, in provincia di Napoli, ed è nato il 25 febbraio del 1999. Esordisce con il Milan il 25 ottobre del 2015, all’età di 16 anni, in una partita di campionato contro il Sassuolo: fu il ventesimo esordiente più giovane nella storia della Serie A.  L’allora allenatore del Milan, Siniša Mihajlović, non lo aveva fatto giocare per particolari necessità: preferì schierarlo titolare al posto di Diego López, che nelle partite precedenti aveva giocato male. Dalla partita contro il Sassuolo è passato un anno e mezzo e il Milan ha cambiato tre allenatori  (Mihajlović, Brocchi, Montella) ma Donnarumma non ha più lasciato il suo posto da titolare, dando prova ogni domenica del suo grandissimo talento, per cui ora è considerato uno dei giovani più promettenti d’Europa.

milan-donnarumma-raiola

Oltre a questo, Donnarumma è capitato al Milan in un periodo di grandi cambiamenti. Nelle ultime stagioni la squadra è stata parecchio ridimensionata, se pensiamo alle ultime squadre vincenti della presidenza Berlusconi, e da dopo il ritiro di Christian Abbiati è rimasta senza i suoi giocatori più rappresentativi.
Donnarumma tifa Milan: nel 2013, quando ancora giocava con il Club Napoli Castellamare fece un provino con l’Inter, ma lui stesso ha sempre sostenuto di aver preferito andare al Milan perché era la squadra per cui faceva il tifo.
Fin dal suo esordio in Serie A, Donnarumma è diventato quindi uno dei nuovi simboli del Milan, e forse anche il giocatore emblematico della “rifondazione” societaria che sta avvenendo in questi mesi, dopo la vendita del club da parte della famiglia Berlusconi.

Lo scorso marzo, inoltre, al termine di Juventus-Milan, partita di campionato vinta dalla Juventus con un rigore contestato segnato all’ultimo minuto, Donnarumma (dopo aver disputato una delle sue partite migliori) era uscito dal campo baciando lo stemma del Milan stampato sulla sua maglia: in quel periodo si parlava di un forte interesse della Juve nei suoi confronti, e con quel gesto Donnarumma sembrò chiarire le sue intenzioni e suggerire un particolare attaccamento alla squadra.

Tutto ciò aveva convinto dirigenti e tifosi che Donnarumma sarebbe potuto veramente diventare un giocatore molto importante per il futuro del Milan, qualcosa di simile a quello che Buffon è stato per la Juventus. Il contratto di Donnarumma con il Milan, tuttavia, era in scadenza il 30 giugno del 2018 e da fine stagione il giocatore, il suo agente Mino Raiola (conosciuto per aver gestito campioni come Mario Balotelli, Zlatan Ibrahimovic, Paul Pogba) e i nuovi dirigenti del club (l’amministratore delegato Marco Fassone e il direttore sportivo Massimiliano Mirabelli) avevano iniziato le trattative per il rinnovo. Nonostante le buone premesse, non si trattava di un rinnovo qualunque, dato che si parlava di assicurarsi le prestazioni di un giocatore con le potenzialità per diventare uno dei migliori al mondo nel suo ruolo, con le migliori squadre d’Europa pronte a fare offerte altissime per acquistarlo.
Secondo i giornali, il Milan gli avrebbe offerto un contratto con stipendio annuale fra i 4 e i 6 milioni di euro per la durata di cinque anni, che lo avrebbe portato in cima alla lista dei portieri più pagati al mondo (Manuel Neuer del Bayern Monaco, altro fortissimo portiere, guadagna intorno agli 8 milioni all’anno).
Dopo giorni in cui la trattativa si è rivelata ben più complicata di quanto si pensasse, ieri pomeriggio l’agente di Donnarumma ha comunicato al Milan di non voler accettare la proposta di rinnovo. La decisione di Donnarumma sembra quindi avvicinarlo alla cessione già in questa sessione estiva del calciomercato: perché se rimanesse in squadra fino alla scadenza del contratto, il Milan dovrebbe poi lasciarlo andare senza guadagnarci niente. A Donnarumma rimane un anno di contratto, ma già dal primo gennaio 2018, secondo le regole per i contratti calcistici, sarebbe libero di accettare qualsiasi offerta di contratto di qualsiasi altra squadra, che non dovrebbe pagare niente al Milan.
La notizia del suo mancato rinnovo, quindi, vuol dire con ogni probabilità che Donnarumma lascerà il Milan nelle prossime settimane.
Per ora sembra che possa andare al Real Madrid o al Paris Saint-Germain, due fra le squadre più ricche al mondo che proprio in questo momento sono in cerca di un portiere giovane con grandi potenzialità: a queste due se ne potrebbero aggiungere poi altre.
In questo momento Donnarumma si trova in ritiro in Polonia con la Nazionale Under-21, con cui domenica inizierà gli Europei di categoria da portiere titolare.
Né lui né Raiola hanno commentato le ultime notizie sulle trattative con il Milan.

Hai 18 anni.
Saresti stato l’erede naturale di Buffon.
Hai a malapena la barba, guadagnare 6 milioni invece che 10, ti avrebbe cambiato la vita?
Sei figlio di un calcio che non si può più definire tale.

La Volpe Spettinata.

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2 thoughts on “C’erano una volta le bandiere…

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  1. Secondo me i soldi c’entrano fino a un certo punto… forse non credeva nel progetto della proprietà cinese del Milan e a quel punto legarsi per cinque anni a una squadra in cui non credi non ha senso…Anche perché il Real ne ha bisogno adesso e nel calcio se perdi un treno non è detto che quel treno ripassi…

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    1. Assolutamente d’accordo Vincenzo… In molti lo paragona(va)no a Buffon ma Buffon ha avuto LE PALLE di scendere addirittura in Serie B con la sua squadra del cuore… Credo che a 18 anni anche se non sei convinto del progetto avresti comunque guadagnato sui 4/5 milioni l’anno, alla tua squadra del cuore, con buone probabilità di avere la fascia da capitano al braccio, e scusa se è poco…

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