La mitizzazione di falsi dèi.

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Ho voluto scegliere questo titolo un po’ emblematico per raccontarvi del fenomeno “youtuber nuovi dèi” che va avanti oramai da qualche anno.
Sia chiaro, ho una premessa da fare: le parole che riporterò qua sotto, non saranno frutto d’invidia, né tantomeno di un “hater” (termine col quale le web star adorano riempirsi la bocca, e che impersonifica un soggetto che quotidianamente le insulta), semplicemente è un mio parere su che tipo di ragazzi siano, e quale sia il loro stile di vita, come unica cosa facendo video e caricandoli sul web (ripeto, facendo video giorno dopo giorno e nient’altro).
I ragazzi nella foto che fa da copertina all’articolo sono i Mates, crew composta da 4 ragazzi nata ormai 3 anni fa circa di cui fanno parte, da sinistra a destra Vegas (Giuseppe Grieco, 28 anni 960.000 iscritti), SurrealPower (Salvatore Cinquegrana, 21 anni, 1.744.000 iscritti), St3pNy (Stefano Lepri, 23 anni, 2.373.000 iscritti) e Anima (Sascha Burci, 26 anni, 1.800.000 iscritti). Insieme, dalla data di apertura dei loro canali (e cioè dai 9 ai 3 anni fa) sono riusciti a totalizzare complessivamente 1.900.000.000 circa di visualizzazioni, il che significa più di 300.000 visualizzazioni per ogni singolo video.
Ma non sono qui oggi per contestare o criticare quello che è il loro “operato”, l’ho già detto in precedenza.
Nei video che quotidianamente caricano nei loro canali Youtube, ci tengono caldamente a sottolineare quanto il loro sia un effettivo lavoro, quanto impieghino all’incirca 12 ore se non più di tempo alla registrazione di un video, al montaggio, all’editing, alla reinderizzazione, e in questo posso anche capirli.. Ma non mi si venga a dire che poi siano stanchi, che si aspettino di essere compresi, di essere giustificati; persone, ragazzi, poco più che bambini, che con 30-40 video al mese possono guadagnare dai 2 ai 10.000 euro netti mensili (!!!); persone che per delle assurde leggi di marketing vengono sbattute dal Nord al Sud Italia in “raduni”, firmacopie (sì, perché a web star quando va bene poco più che ventenni, è concesso anche di scrivere libri oggi, ma ci arriveremo), eventi, incontri in centri commerciali in cui la sicurezza è messa ogni volta a rischio, vista l’enorme mole di gente che accorre; persone che con ancora qualche pelo di barba in viso qua e là hanno già un merchandising tutto loro, composto da vestiario, accessori, pupazzetti, ad esempio nell’immagine sopra un minivan..! E poi, per chiudere in bellezza.. La stesura di libri. 
La stesura di libri.
La stesura di libri.
Io da blogger, da incredibile appassionato di lettura, di scrittura, di grande letteratura, di altrettanto grandi autori, insomma dei libri in generale, devo sorbirmi sugli scaffali ogni volta che entro in una libreria, titoli, solo i titoli (senza analizzare i vari personaggi che sono andati di pari passo con titoli come Harry Potter o Papa Francesco) del calibro di: Veri Amici, Succede, Lo Volevo Veramente, Penso ma Non lo Penso, YouDream, Il mio Libro Sbagliato, Fallo, Come Diventare Famosi Stando Comodamente Seduti in Poltrona, Volevo fare lo Youtuber, Io Me e Me Stesso, Tutta Colpa del Denaro, Mia Madre è Satana, Sotto le Cuffie, Come Diventare Ricchi con Youtube, Fuori dal Web, Conosciamoci Meglio… Su quest’ultimo titolo in particolare mi piacerebbe dire due parole: Virginia de Giglio, l'”autrice” (mi sanguinano le dita) è nata a Bari il 1° Luglio 2004. Avete capito bene, 2004. Il suo canale, che conta 313.000 iscritti, secondo il portale online SocialBlade, è in grado di fruttarle al mese dai 300€ ai 5000€. A soli 13 anni. Anzi, a 13 anni non ancora compiuti.
Logicamente questo è un esempio su mille, non a tutti riesce questo miracolo del web. I grandi youtuber come Favij (3.500.000 +), iPantellas (2.500.000 +), il già citato St3pNy, che occupano i primi 3 posti della classifica di canali con più iscritti in Italia, hanno creato un’orda di bambini, di ragazzini se vogliamo allargarci, che ha come massima aspirazione quella di diventare come loro, di intraprendere la tanto agognata carriera da youtuber.
È una società che ha perso totalmente di valori, quella che crede che aprire un canale youtube sia la massima aspirazione nella vita.
Rispetto, comunque, per tutti i pionieri di Youtube, che hanno saputo sfruttare al meglio un mezzo moderno come può essere l’internet.

Un saluto,
La vostra Volpe Spettinata.

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